#INSPIREDBYVELAR

#INSPIREDBYVELAR

UN DESIGNER MULTIDISCIPLINARE

INCONTRO CON LUCA NICHETTO, DESIGNER.

Nuova Range Rover Velar è straordinaria. È contemporanea. È futuristica. Mettendo insieme un design iconico e tecnologie innovative, Nuova Velar è fatta per suscitare una reazione in chi la incontra.

Quest’anno, un’interessante collaborazione con alcuni designer da tutt’Europa dimostrerà l’impatto che Nuova Velar ha sulle persone. Il brief è semplice: ogni designer dovrà creare un’opera di design #InspiredByVelar partendo da un qualunque aspetto dell’auto. Le opere saranno esposte questo settembre in una mostra esclusiva alla Paris Design Week.

Luca Nichetto – insieme al suo designer partner Franesco Dompieri – è uno dei designer che lavorano al progetto. Il suo approccio curioso e multisfaccettato al design trascende materiali e discipline, unendo l’artigianato italiano al contesto contemporaneo e al pensiero moderno.

Intervistato per il Velar Circle, ci racconta il suo background, il suo modo di lavorare e cosa pensa del design del futuro.

Come descriveresti te stesso e il tuo lavoro?

Ho sempre pensato di essere un designer a 360°, sono curioso e desidero creare design in ogni campo. Non sono un designer che ama restare nella sua comfort zone. Preferisco le sfide. Sono pronto a sperimentare qualunque cosa possa essere utile alla mia crescita.

Il fatto che tu sia italiano ha influenzato il tuo design?

Certo. Molti dei miei colleghi diranno che, dal momento che sono italiano, il mobile è il mio interesse principale. Non è stata una scelta o qualcosa di cui mi debba necessariamente occupare per tutta la vita. Semplicemente, in Italia, il tipo di network e d’industria sono molto focalizzati sul mobile.

Mi sento molto italiano nel mio approccio al design anche perché sono molto influenzato dal lavoro artigianale che è sempre stato un elemento importantissimo del design italiano.

Sono nato a Murano, quindi sono cresciuto in un ambiente in cui il 99% delle persone sono coinvolte nella lavorazione del vetro. Mio nonno era un maestro vetraio e mia madre una decoratrice. Sono cresciuto in un’atmosfera davvero molto creativa, in cui vedere un disegno che diventa un oggetto è assolutamente normale.
In che modo questa educazione si è trasformata poi nella scelta di diventare un designer?

Non è che un giorno mi sono svegliato e ho deciso «Voglio fare il designer!» Ho semplicemente seguito le mie inclinazioni e i miei interessi. All’inizio ovviamente ho scelto il vetro, come materiale. Da lì al design per illuminazione il passo è stato breve. Poi ho iniziato a esplorare altri materiali e sono arrivato al mobile. Un progetto che ho seguito in Cina mi ha portato all’architettura che poi è diventata industrial design. Perciò il mio lavoro è davvero molto ampio e di diversa natura.»

Nel tuo lavoro quanto sono importanti l’innovazione e la tecnologia?

Un designer per me è un po’ come un direttore d’orchestra. Non devi saper suonare tutti gli strumenti, ma devi conoscere ogni strumento per poter dirigere un grande concerto. La tecnologia funziona esattamente nello stesso modo. Se davvero vuoi lavorare con la tecnologia, devi conoscerla. Non occorre sapere esattamente come funziona, l’esperienza può venire da altri campi, ma devi essere curioso e concepirla come qualcosa che ti aiuta a realizzare quello che hai in mente. Altrimenti rischi di usare una tecnologia altamente innovativa di cui non hai in realtà bisogno.

In questo momento sto lavorando a delle cuffie in Cina. Sono delle cuffie che funzionano con un touch panel connesso al Cloud. Così dopo un po’ che le usi, hai a disposizione questa "intelligenza artificiale" che riconosce il tuo stato emotivo e ti propone la musica più adatta.

Che visione hai del futuro del design?

Penso che il design si stia muovendo in una direzione in cui i prodotti in quanto tali spariranno. Il design diventerà un design concettuale, sarà effimero, non più così legato come è ora all’aspetto materiale. Non sarà importante la sostanza di cui è fatto un prodotto, ma la creatività del processo mentale che ha portato alla sua ideazione. Di sicuro ci saranno ancora persone specializzate nel design e nella manifattura, e saranno loro a prendere questi pensieri e a produrli. Ma non ci sarà più bisogno di essere un designer per farlo.

Non penso neanche che il futuro sia nelle stampanti 3D, anche se sono sicuramente uno strumento affascinante, e che tutto sarà creato in questo modo. Se diventassero accessibili a tutti, il prodotto finale a cui tutti avrebbero accesso sarebbe il pensiero, il 3D design, qualcosa che non si può toccare. E i produttori non sarebbero più le fabbriche, ma gli individui stessi.
Quando inizi un nuovo progetto dove cerchi l’ispirazione?

L’ispirazione posso trovarla ovunque. Camminando per strada e osservando come una persona interagisce con un oggetto. Posso trovarla leggendo un libro o guardando un film. A volte può venire dalla scoperta di un processo industriale, un nuovo modo di trasformare un materiale, ad esempio. Mi piace pensare che la mente di un designer sia come un disco rigido con tantissimi piccoli file di informazioni ed esperienze. Quando lavori a un progetto inizia la magia e tutti questi pixel cominciano a connettersi e creano la visione di quelllo che vogliamo creare.

Tu e il tuo designer partner lavorerete al progetto #InspiredByVelar. Raccontaci del progetto a cui non vedi l’ora di lavorare.

Trovo che l’idea di mettere insieme diversi aspetti del design sia molto interessante. Anche se esistono molte tipologie diverse di design, ci sono molte cose simili nel modo in cui ci si approccia ad un nuovo prodotto. Spesso i designer di ogni campo, dal mobile all’auto, possono restare chiusi nel loro mondo e non vedere quello che sta accadendo fuori. Ecco perché questo progetto è molto interessante: perché ci porta al confronto con le idee degli altri e ci lascerà, come spero, con delle nuove prospettive sulle cose.

Hai un’idea di quale sarà l’aspetto dell’auto sul quale ti concentrerai?

Sono abbastanza pratico in queste cose, per cui non posso dirlo prima di aver visto Nuova Velar. Solo allora potrò davvero iniziare a pensarci, porre delle domande e vedere cosa è possibile esplorare.


Entra subito nel Velar Circle per seguire tutto il percorso creativo di #InspiredByVelar con Luca Nichetto e gli altri designer europei. Sarai anche uno dei primi a ricevere le ultime notizie su Velar.


Partecipa alla conversazione #InspiredByVelar e seguici sui nostri canali social Jaguar Land Rover Italia.

Scopri di più sul lavoro di Luca Nichetto su: nichettostudio.com

JAGUAR LAND ROVER ITALIA S.p.A. - Viale Alessandro Marchetti, 105 – 00148 Roma -  Tel. +39 06658531 – Fax +39 0665853701

I dati forniti provengono da test ufficiali del produttore eseguiti nel rispetto delle normative UE. Il consumo di carburante effettivo di un veicolo può variare rispetto ai risultati di tali test e i dati qui indicati hanno solo finalità comparative.